L’amore è un castigo. Veniamo puniti per non essere riusciti a rimanere soli.
L’amore è un castigo. Veniamo puniti per non essere riusciti a rimanere soli.
Per gli psicologi l’oblio nasconde sempre un segreto: questi analisti si rifiutano di affrontare il vuoto desolato.
Quelle famiglie i cui stemmi tappezzano i muri delle chiese discendono a volte da straccioni ribelli.
Quei cattolici osservanti non si chiedevano se il lusso delle chiese non insultasse la miseria de poveri.
Le risposte sincere non sono mai nette né rapide.
L’entusiasmo non si comunica come attraverso una miccia. La polvere è lenta ad accendersi e non basta mettere la gente di fronte ad un bel paesaggio o ad un buon libro per farglieli apprezzare.
Esageri l’ipocrisia degli uomini. [...] La maggior parte pensa troppo poco per pensare doppio.
Come sarebbe stato scialbo essere felici!
Molti grandi scrittori (soprattutto nel nostro tempo), nel collegio hanno trovato l’amore, il piacere, l’ambizione, i nobili pensieri, i bassi intrighi, tutta la vita in sunto. A volte è come se non avessero più imparato nulla in seguito e come se in loro l’essenziale fosse morto a vent’anni.
I pensieri periscono come gli uomini.